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Italcable
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mwbqItalcable - Servizi cablografici, radiotelegrafici e radioelettrici mwbgS.p.A. era un'mwbwazienda mwcaitaliana che operava nel campo dei mwcqservizi per le mwcgtelecomunicazioni.
Era la società concessionaria dello Stato Italiano per i servizi internazionali di telecomunicazioni (mwdatelefono, mwdqtelegrafo, mwdgtelex e mwdwdati) da e per l'Italiacite-ref-1[1], esclusi i paesi esteri di competenza mwfaASST e dell'mwfqAmministrazione Poste e Telegrafi (ovvero gli Stati mwfgEuropei e quelli affacciati sul mwfwMar Mediterraneocite-ref-2[2], ad eccezione di mwhaIsraele, assegnato a Italcable).
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Italcable nasce il 9 agosto 1921 con il nome di Compagnia Italiana dei Cavi Telegrafici Sottomarini, fondata dall'ingegner Giovanni Carosio, imprenditore di mwiqArona trapiantato a mwigBuenos Aires nel 1900, con l'obiettivo di realizzare il primo mwiwcavo sottomarino transatlantico per le mwjacomunicazioni via mwjqtelegrafo che congiungesse l'Italia agli mwjgStati Uniti d'America e al Sud America. Il 12 settembre 1921 fu firmata la prima convenzione fra lo mwjwStato Italiano e Compagnia Italiana dei cavi Telegrafici Sottomarini.
Nel 1925 viene inaugurato il collegamento mwkqAnzio-Buenos Aires ed Anzio-mwkgNew York (gli unici di quel genere all'epoca), anche grazie al contributo finanziario dei cittadini italiani emigrati in mwkwArgentina, azionisti di Italcablecite-ref-3[3]. L'anno successivo, diventa Compagnia per Cavi Telegrafici Sottomarini (Italcable).
Nel 1941 l'azienda assunse il nome Italcable in seguito alla mwmqfusione con la Società Italo Radio, espandendo il suo settore oltre agli impianti telegrafici a quelli telefonici via radio.
Durante il mwnasecondo conflitto mondiale tutti i cavi sottomarini a nord dell'mwnqequatore vennero tagliati o interrotti e quindi Italcable svolse il servizio di mwngtelecomunicazioni intercontinentali solo attraverso i collegamenti radio.
L'Italia, al termine della guerra, con il mwoatrattato di pace firmato al mwoqPalazzo del Lussemburgo nel 1947, poté ricostruire la propria rete di cavi sottomarini transoceanica, tranciati dagli mwoginglesi nell'Atlantico.
L'Italcable così poté ridare "voce" alle proprie stazioni di comunicazione intercontinentali riaprendo nuovi e vecchi collegamenti con le altre nazioni.
In particolare ricordiamo le figure dell'Ingegner mwpqCarlo Enrico Martinato e dell'ingegner Cesare Fantò che contribuirono alla rinascita dei collegamenti tra l'Italia e l'altra sponda dell'mwpgAtlantico.
Con l'avvento delle prime telecomunicazioni via satellite, l'Italcable e la mwqaRai diedero vita nel 1961 alla mwqqTelespazio, di cui ricordiamo le figure dell'Ingegner Piero Fanti e dell'ingegner Cesare Benigni.
Nel 1965 Italcable entra nell'orbita di mwqwSTET, che ne deteneva il 47,45% del mwracapitale sociale. La restante parte era detenuta dalla mwrqBanca d'Italia (2,75%) e da mwrgazionisti minori (49,80%). STET finanzia l'mwrwacquisto di Italcable grazie agli indennizzi ricevuti in seguito alla mwsanazionalizzazione dell'mwsqenergia elettrica del 1962, ricevuti da mwsgSIP.
Questi Centri Operativi Intercontinentali dell'Italcable (COA) vennero progettati dallo studio dell'architetto mwtwPier Luigi Nervi.
Negli anni seguenti questa città delle telecomunicazioni ha ospitato i più avanzati sistemi di commutazione mwuqelettronica e d'mwuginformatica, divenendo anche un mwuwcentro di formazione professionale nel settore delle telecomunicazioni intercontinentali, soprattutto per i paesi in via di sviluppo.
In virtù della Convenzione stipulata con il mwwwMinistero delle Comunicazioni, Italcable offriva servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, installando e gestendo i relativi impianti, con la maggior parte dei paesi extraeuropei. Era inoltre competenza della società il servizio di mwxatelegrammi con gran parte dei paesi mwxqeuropei.
Il mwxwMinistero della Difesa, in virtù dell'importanza strategica del mwyaservizio, assicurava la difesa del Centro Operativo, affidata a turni settimanali ai vari reparti di stanza a Roma ed hinterland (ad esempio la SCA di Bracciano, la scuola di Fanteria di Cesano ecc). Il personale militare comandato in servizio di guardia era alloggiato presso strutture prefabbricate, si avvaleva della mensa aziendale e, armato con mwyqfucili mitragliatori, montava di sentinella in ampie torrette d'acciao circolari collocate lungo la cinta.
Nel 1994 venne fusa in mwagTelecom Italia: la sua eredità è stata raccolta da mwawTelecom Italia Sparkle.
Realizzazione del cavo sottomarino transatlantico
Come si legge sul giornale mwbgIl Piccolo di mwbwSan Paolo del 1º febbraio 1925, il rappresentante generale della "Compagnia Italiana dei Cavi Telegrafici Sottomarini" per il Brasile era l'ingegner Italo De Giuli.
Sullo stesso giornale, nell'edizione del 20 ottobre 1925 apparve il seguente articolo:
«Il 16 corrente è stato iniziato sulla spiaggia di Rio De Janeiro lo sbarco dell'estremità del cavo che deve congiungere Rio colla Stazione di Ferdinando di Noronha, e di là con quella di Anzio, presso Roma. Le operazioni furono alquanto ostacolate dal mare grosso di questi giorni e potevano essere terminate solamente il 18. È stato così esaurito per il momento il programma della posa dei cavi in acque brasiliane. Omissis..... La realizzazione della patriottica iniziativa permette all'Italia di passare dall'ottavo posto al quarto nella graduatoria mondiale delle nazioni che possiedono reti sottomarine venendo immediatamente dopo l'Inghilterra, gli Stati Uniti e la Francia. In occasione dell'avvenuto allacciamento del cavo la Direzione Generale di Rio ha inviato al Comm. Carosio, Presidente Italcable Milano il seguente telegramma: "Sbarcando Cavo congiungenteci Patria nome Consiglieri Azionisti Italcable invio devoto fervido riconoscente saluto a Lei che auspicò e fortemente volle compimento grande impresa". A questo telegramma il Comm. Carosio ha così risposto: " Comm. De Giuli-Rio: ringrazio Lei, Consiglieri Azionisti, gentile pensiero,occorre riunire tutte nostre forze per ottenere rapidamente traffico cui abbiamo diritto ed organizzare servizio nel modo più perfetto". Al telegramma inviatogli dall'ing. De Giuli , S.E. Mussolini ha così risposto: "Ringrazio gradito saluto che Ella volle inviarmi anche a nome Consiglieri e Sottoscrittori Brasiliani per Cavo Sottomarino, nuova via di progresso e nuovo vincolo fra i due paesi (firmato
Mussolini
)»
Note
cite-note-11. ↑ mwearepubblica.it
cite-note-22. ↑ mwfamwfqmwfgsito LombardiaBeniCulturali, su mwfwlombardiabeniculturali.it.
cite-note-33. ↑ mwgwmwhamwhqtelecomitalia.com. mwhgURL consultato il 10 agosto 2017 mwhw(archiviato dall'mwiaurl originale l'11 agosto 2017).
cite-note-44. ↑ mwjaatlantic-cable.com
cite-note-55. ↑ mwkaadnkronos.com
Bibliografia
• AA.VV. L'economia italiana tra le due guerre IPSOA Roma 1984
• mwlqcablesm.fr mwlgArchiviato il 30 luglio 2016 in Internet Archive.
• mwmqtreccani.it.
• The Alien Entrepreneur, AA.VV., FrancoAngeli
• Provvedimento n. 2206 (C1454), Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
• mwnqsenato.it (PDF).
• mwnwcamera.it (PDF), su legislature.camera.it.
• Storia dell'IRI. 2, Franco Amatori, Laterza
• Storia dell'IRI. 5, Franco Russolillo, Laterza